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NATURA > AREE VERDI DELLA PUGLIA
PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
LOCALITA' Provincia di Foggia, area del Gargano
FOTOGRAFIE
DESCRIZIONE

L'AMBIENTE
Il Parco Nazionale del Gargano rappresenta un insieme unico tra fauna e vegetazione, che combina il lavoro umano, il fantastico paesaggio, grotte, doline, coste e litorali, in una armonia di incomparabile bellezza.

LA FLORA
La ricca flora garganica conta più di 2000 specie tra cui la campanula garganica, l'aubrezia, la scabiosa Dallaporta ed una importantissima raccolta di orchidee spontanee (circa 65 specie). Imponenti pini, faggi, lecci e tassi testimoniano le antiche vestigia della millenaria selva che si articola in varie zone: la foresta Umbra, il bosco Quarto, il bosco Spigno, Ceresaldi, Spinapulci, ricchissimi di essenze, faggi, aceri, querce, carpini, ornelli, lecci, tigli in una sinfonia di magnifici colori e profumi.
Lungo la costa prospera il pino d'Aleppo con il suo profumato sottobosco di rosmarino, cisto, fillirea, alaterno, mirto striato, lentisco.
L'uomo è intervenuto nella modifica dell'ambiente tramite la coltivazione di ulivi, agrumi, mandorli e orti.
I valloni che precipitano sul versante sud, da Rignano Garganico a Monte Sant'Angelo, mostrano il volto di un territorio lavorato dall'uomo: aree disboscate nei secoli, la pratica degli incendi, pastorizia brada, hanno messo a nudo il calcare: qui è il regno delle ginestre, delle erbe spinose della stipa (erba della steppa), dei capelli delle fate e del timo.
Come dei monumenti, i massicci alberi secolari ornano i paesaggi: enormi faggi in foresta Umbra, i cerri di valle Cerasaldo, i tassi più vecchi d'Italia, il leccio, del convento francescano di Vico, i terebinti arborei, gli ulivi, gli olmi.
Tra gli alberi monumentali del Gargano si ricordano:
- Il leccio del convento dei Cappuccini di Vico del Gargano;
- I maestosi cerri, dalla forma colonnare del bosco Quarto, Spinapulci, e Difesa di S.Matteo;
- I colossali faggi plurisecolari della foresta Umbra;
- I farnetti di Valle Carpinosa;
- Il maestoso carrubo di Vignanotica che misura alla base 13 metri di circonferenza;
- I tormentati olivastri di Torre Mileto;
- La gigantesca quercia che si rinviene nei pressi dell'abbazia di Calena - Peschici.

LA FAUNA
Le tipologie di fauna presenti sono condizionate dall'isolamento geografico del territorio e dalla varietà dell'ambiente naturale.
Tra le specie autoctone troviamo il capriolo garganico, il gatto selvatico, la gallina prataiola, la martora, la puzzola, i pipistrelli, le numerose specie di uccelli che si riproducono o svernano nelle zone umide.
Fra i rettili e gli anfibi: il cervone, la luscegnola, sauro con i suoi arti rudimentali mai segnalato a nord della Calabria, la salamandra pezzata, l'orbettino e la lucertola muraiola, il ramarro, il geco, le diverse specie di rane, tartarughe di terra e di palude.

L'AVIFAUNA
Nelle zone umide si sono riprodotte circa 170 specie di uccelli, di cui ben 108 sono rare o a rischio estinzione come il mignattaio, il tarabuso, la moretta tabaccata, il forapaglie castagnolo e, sulle coste, specie come con la berta maggiore, la berta minore, il falco pellegrino, la rondine rossiccia.
Nelle steppe nidificano la gallina prataiola, l'occhione, la calandra, lo zigolo capinero, e sulle rupi il gufo reale, il lanario, il capovaccaio
L'avifauna della macchia mediterranea è costituita da specie come la sterpazzola e la magnanina, quella dei boschi sempreverdi dal biancone e dall'assiolo, quella dei boschi decidui, con il picchio dorsobianco, il picchio rosso mezzano, la balia dal collare, il tordo bottaccio, il liù verde. Tra i rapaci vanno ricordati la poiana, l'astore, l'allocco, il gufo reale, il gheppio. Vi è anche grande presenza di farfalle di cui solo ora si cominciano a studiare le innumerevoli varietà.

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