(1) CASTELLO
In piazza Federico II, verso il Gran Porto o Porto Nuovo, si innalza
il Castello Svevo, fortificazione fra le più importanti della Puglia
intera, da annoverarsi fra quelli voluti da Federico II per rafforzare
l'immagine dell'impero. La fabbrica, un tempo lambita dal mare e attualmente
sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali,Artistici e Storici della
Puglia, porta i segni di due momenti differenti di edificazione: quella
sveva del 1230-50 e quella cinquecentesca, di epoca aragonese. Il bastione
a scarpata appartiene a quest'ultima; il nucleo svevo si vede emergere
al di là: due torri quadrate, una integra, l'altra mozzata, il
portale ogivale, decorato da figurine di cavalieri, guerrieri e animali,
l' ambiente medievale, cui quello introduce, voltato a crociere su colonne,
che a sua volta immette sul cortile.
In una sala a pianterreno si trova la gipsoteca, con i calchi di numerose
parti scultoree e architettoniche della più importanti costruzioni
romaniche della regione.
(2) SAN NICOLA
L'imponente basilica di pellegrinaggio, un esempio tra i più importanti
di architettura romanica pugliese, sorge all'interno della corte del Catapano
concessa nel 1089 al vescovo Elia perché vi erigesse la basilica
a custodia delle ossa del Santo trafugate due anni prima a Mira, in Asia
Minore. L'edificio religioso era completato nel 1139.
La struttura esterna di S.Nicola, singolarissima, servì da modello
a tutta una serie di edifici pugliesi.
Il primo colpo d'occhio è alla parte posteriore che si riallaccia
al bastione della città un tempo affacciato sul mare: un'altissima
muraglia di pietra calcarea aperta al centro da un monumentale finestrone
romanico e da grandi bifore, appena segnata da archeggiature cieche.
La facciata, dalle linee semplici, è tripartita ed i tre portali,
sormontati dal tipico motivo romanico degli archetti, evidenziano la presenza
di altrettante navate interne. Due torri, probabili elementi del palazzo
del Catapano, racchiudono il prospetto.
Severo e suggestivo l'interno con matroneo e transetto dotato di altrettante
absidi. Nell'abside centrale, il ciborio che sovrasta l'altare e la retrostante
cattedra in marmo del vescovo Elia sono tra le più espressive sculture
medievali pugliesi.
Dalla navata destra della basilica una scala dà accesso alla cripta,
affollata da 28 colonne dai capitelli romanici e bizantini, il cui altare
centrale racchiude le preziose reliquie di S.Nicola, molto venerate nel
mondo cristiano sia orientale che occidentale. Si spiega così la
presenza, nella cripta, di una cappella adibita a funzioni di rito greco
ortodosso.
(3) SAN GREGORIO
Questo piccolo luogo di culto, fra i più antichi della città
(XI-XII sec.), frutto della ristrutturazione di una precedente chiesa,
chiude a destra, uscendo dalla basilica, il cortile che circondava la
residenza del plenipotenziario bizantino. L'interno è diviso in
tre navate da colonne con bei capitelli; i grani del rosario impreziosiscono
le finestre della facciata e dell'abside.
(4) LA CATTEDRALE
Meno nota ma non meno storicamente importante né inferiore
sul piano estetico è la cattedrale di S. Sabino che a prima vista
sembra dipendere stilisticamente da S. Nicola; ma ciò è
vero solo in parte e per quegli elementi aggiunti, ad un nucleo originale
risalente ai primi decenni del Mille, nel tardo XII sec. con un lungo
avvicendarsi di costruttori e scultori che lasciarono ognuno il proprio
segno sulla fabbrica Fu in seguito ampiamente segnata da una decorazione
barocca. Il volto attuale della chiesa è il frutto di tutta questa
serie di successivi interventi compresi quelli di ripristino condotti
dal 1930 in poi, una stratificazione di segni in cui è molto difficile
leggere ma che può essere goduta nel suo insieme, nonostante tutto,
unitario e di straordinario fascino.
La facciata, spartita da lesene, è decorata da una serie di archetti
e culmina con il rosone ed una serie di finestre. Di notevole interesse
sono il tiburio ottagonale - di derivazione lombarda ma con fregi di gusto
orientale -, le fronti del transetto (con bifore e rosoni), la parte absidale
rettilinea con un finestrone riccamente scolpito e la trulla (attuale
sacrestia). Interessanti gli interni e la vasta cripta.
Nell'archivio della cattedrale sono conservati preziosi codici fra cui
il famoso Exultet, risalente al Mille, mentre l'attiguo Museo Diocesano
ospita opere d'arte proveniento dalla cattedrale e da altre chiese.
(5) PIAZZA MERCANTILE
Era il centro politico della città medievale, oltre che il
luogo di mercati e di scambi. Lo ricordano gli edifici appartenenti ad
antiche famiglie baresi, il palazzo del Sedile dei Nobili, tra '600 e
'800 sede del consiglio cittadino, molte volte rifatto tanto da non poterlo
più ricondurre ad uno stile, la colonna della Giustizia o colonna
infame, soprelevata su tre gradini e guardata da un leone di pietra cui
venivano legati, come risulta dai segni sulla stessa, gli autori di furti
e ruberie e i debitori insolventi.
(6) LA MURAGLIA
Difendeva la città vecchia dal mare un'antica muraglia fortificata,
bagnata dalle acque sino agli anni '30 del XX sec., quando fu costruita
un'arteria che oggi prende i nomi di Lungomare Imperatore Augusto e Corso
De Tullio. La si può percorrere in una suggestiva passeggiata che
nel primo tratto offre a destra una bella vista sul Porto Vecchio e a
sinistra sull'elegante abside della basilica di S. Nicola
(7) ANSA DEL PORTO VECCHIO
(8) CORSO VITTORIO EMANUELE
(8) MUSEO STORICO
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