Foggia,
la più settentrionale delle province pugliesi,
capoluogo della Capitanata, al centro del Tavoliere
delle Puglie, è una città dall'aspetto
completamente moderno che conserva il ricordo della
storia quasi solo nel suo stesso nome e in quello
dei toponimi territoriali: Foggia deriva dal latino
"foveae" ovvero le cisterne per la conservazione
del grano; il Tavoliere, la maggiore pianura dell'Italia
peninsulare e oggi fra le più importanti aree
di produzione cerealicola del Paese, prende il nome
dalle romane "tabulae censuariae", le terre
appartenenti al fisco imperiale; Capitanata è,
invece, nome di epoca bizantina e si origina dal Catapano,
amministratore di queste terre nell'Alto Medioevo
per conto di Costantinopoli.
Le origini di Foggia sono collegate al declino della
vicina Arpi, centro risalente al VI sec. a.C., la
cui fondazione mitologica fu attribuita a Diomede.
I primi documenti della città risalgono, però,
all'XI e al XII sec., in epoca normanna e soprattutto
al successivo periodo svevo, quando Federico II fece
erigere proprio qui il suo più splendido Palazzo,
vera meraviglia del mondo di allora (1223) cogliendo
il ruolo centrale che la città svolgeva rispetto
all'intero territorio.
Continuò a crescere con gli Angioini e con
gli Aragonesi che nel 1447 istituirono la "Dogana
della mena delle pecore in Puglia"; lungo gli
ampi tratturi della capitanata scendevano, infatti,
le greggi in transumanza dalle montagne dell'Abruzzo.
Questo tipo di destinazione fondiaria condizionò
a lungo l'economia della provincia bloccando lo sviluppo
dell'agricoltura e causando il progressivo impaludamento
della pianura.
Due terremoti (1456, 1731) e il malgoverno spagnolo
cancellarono quasi completamente le vestigia storiche
della città che fu poi completamente distrutta
dai pesanti bombardamenti della II Guerra mondiale.
Ecco il perché del suo aspetto moderno in cui
spicca la Cattedrale , costruita nel 1172 da Guglielmo
II il Buono e Palazzo Arpi, ricostruito sui resti
della residenza imperiale di Federico II che oggi
ospita il Museo e la Biblioteca Comunale.